Rosa fresca aulentissima! (1991)
"Rosa fresca aulentissima... "
no, capace non son di poesie sì fatte belle,
ma col cuor ti racconterei, se scriver sapesse,
del tenero amor che m'assale al sol guardarti,
e del sorriso invadente che trabocca dagli occhi.
Piccina soave, bimba gentil, come far capire
ai tuoi occhietti fiduciosi, quando il tempo
non ti conta che pochi giorni, che timor non devon,
perché a te s'appressan premurosi,
solo amorevoli e amiche persone.
Puoi rincorrer i tuoi sogni, e volar nella fantasia
chè il tempo ti si concede lungo al gioco,
puoi partir intrepida alla meravigliosa scoperta
del piccol universo fatato a te intorno,
e chiamar solo: Mamma!, perché magia si compia.
Vivi, e il tuo viver m'è premio più gradito,
e cosa dir degli eco che susciti in ogni tuo muover
le manine, traccian ricordi indelebili nella mia mente,
che vorrebbe, per un po’, il tempo soffermar.
Momenti sì dolci con te, sognerò in eterno
e certo sovvienranno le tue immagini care
a lenir gli affanni dal tempo portati
nei giorni men lieti, se d'amarezza abitati.
Ma ora a te, figlia, in serenità il pensier corre,
e immagina felici parole e piccole scene d'affetto
che ci apparterranno nel nostro familiare futuro.
E stanne pur certa per te farem tutti, giochi nuovi
inventati perché sia più lieto ogni ora e secondo
del tuo viver in questo nostro mondo.
effeGi (1991)
no, capace non son di poesie sì fatte belle,
ma col cuor ti racconterei, se scriver sapesse,
del tenero amor che m'assale al sol guardarti,
e del sorriso invadente che trabocca dagli occhi.
Piccina soave, bimba gentil, come far capire
ai tuoi occhietti fiduciosi, quando il tempo
non ti conta che pochi giorni, che timor non devon,
perché a te s'appressan premurosi,
solo amorevoli e amiche persone.
Puoi rincorrer i tuoi sogni, e volar nella fantasia
chè il tempo ti si concede lungo al gioco,
puoi partir intrepida alla meravigliosa scoperta
del piccol universo fatato a te intorno,
e chiamar solo: Mamma!, perché magia si compia.
Vivi, e il tuo viver m'è premio più gradito,
e cosa dir degli eco che susciti in ogni tuo muover
le manine, traccian ricordi indelebili nella mia mente,
che vorrebbe, per un po’, il tempo soffermar.
Momenti sì dolci con te, sognerò in eterno
e certo sovvienranno le tue immagini care
a lenir gli affanni dal tempo portati
nei giorni men lieti, se d'amarezza abitati.
Ma ora a te, figlia, in serenità il pensier corre,
e immagina felici parole e piccole scene d'affetto
che ci apparterranno nel nostro familiare futuro.
E stanne pur certa per te farem tutti, giochi nuovi
inventati perché sia più lieto ogni ora e secondo
del tuo viver in questo nostro mondo.
effeGi (1991)
M5S
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